L'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) ha messo a punto delle linee guida per prevenire il disagio psicosociale nei luoghi di lavoro. Ogni azienda potrà gratuitamente, registrandosi al sito web www.ispesl.it, monitorare il benessere dei propri dipendenti ed intraprendere quelle misure volte a migliorare lo stato psico-fisico dei propri dipendenti, in linea con le disposizioni del Testo unico sulla sicurezza dlgs 81/2008 e delle sue successive integrazioni.
Come funziona il monitoraggio
Il test si articola in 66 domande che permettono di valutare la salubrità, la flessibilità ed in generale tutte quelli fonti di potenziale stress che si possono verificare nel luogo di lavoro.
Vediamo assieme alcune domande che vengono utilizzate come indici di riferimento della vita aziendale: E' possibile svolgere un lavoro part-time? Esistono mezzi pubblici per raggiungere il luogo di lavoro? Vi sono frequenti litigi in ufficio? Esiste la possibilità di comunicare con i dirigenti di grado superiore? Sono previsti rigidi protocolli di supervisione sul lavoro svolto? I lavoratori hanno sufficiente autonomia per l'esecuzione dei loro compiti? Esistono criteri per l'avanzamento di carriera? Vi è una sovrapposizione di ruoli differenti sulle stesse persone? E' presente regolarmente un orario lavorativo superiore alle 8 ore? Viene abitualmente svolto lavoro straordinario? E' presente un lavoro caratterizzato da alta ripetitività o monotonia?
La risposta a queste e altre domande indentificherà un punteggio di rischio, classificato in non rilevante, medio e alto. Nel primo caso sarà predisposto un piano di monitoraggio degli “eventi sentinella” mentre negli altri due casi si ricorrerà ad azioni correttive.
Si calcola che più di 4 milioni di lavoratori in Italia, a maggioranza femminile, soffrano di disturbi legati allo stress che causano direttamente e indirettamente quasi il 60% dell’assenteismo, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute. Cercare di ridurre i fattori che concorrono a creare questo stato ansiogeno è certamente un risultato a medio, lungo termine che darà tangibili benefici a tutto il settore produttivo.
Alcuni rimedi contro lo stress da lavoro
Nell’immediato il lavoratore stesso può con alcuni semplici accorgimenti ridurre le tensioni ed affrontare la giornata in modo più piacevole. Non ci sono più scuse, l’esercizio aerobico aumenta il battito cardiaco, fa sudare ed è un eccellente rimedio per sentirsi meglio, defatigati e più attenti.
Sono sufficienti 30 minuti per lasciarsi alle spalle tutte le tensioni. Mantenere un livello di zuccheri costante è un altro rimedio per evitare gli sbalzi d’umore, quindi mangiare degli spuntini salutari durante la giornata si rivela essere una scelta ottimale. La nicotina, uno stimolante per eccellenza, è invece da bandire, mentre l’alcol va consumato in moderazione.
Un buon dormire, inoltre, favorisce la distensione dell’organismo e permette di affrontare tutto con più serenità. Ottimizzare i tempi è un altro metodo sicuro per ridurre lo stress e quindi ogni giorno è bene dare spazio ad un’adeguata proporzione di tempo per il lavoro e per sé stessi, evitando di mettere troppi appuntamenti in una giornata, magari partendo un pò prima per recarsi a lavoro, in modo da non iniziare la giornata correndo e pianificando intervalli regolari.
E’ utile inoltre dare una priorità agli impegni, dividere i progetti in piccoli passi, delegare responsabilità ed essere in grado di accettare i compromessi. Sul fronte delle emozioni è importante rimanere in contatto con ciò che si prova, non negarlo, ma riconoscerlo. Le sfide vanno sempre vissute con un tocco di umorismo così come è importante risolvere i conflitti in modo costruttivo.
Di Francesca Migliorini
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