Economia notizie | Turismo notizie | Prodotti Finanziari notizie | Energie rinnovabili notizie

facebook twitter linkedin myspace

Cerca nel sito

lunedì 21-05-2012

abbonati adesso
abbonati adesso

Ultim'Ora









Attualità

Rapporto ISTAT 2011: donne e giovani pagano la crisi



Pubblicità

Alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e di numerosi rappresentanti del Governo e del Parlamento, Enrico Giovannini, presidente dell'Istat dal 4 agosto 2009, ha illustrato, il 23 maggio, la sintesi della diciannovesima edizione del Rapporto annuale sulla situazione del Paese.
In cinque capitoli il volume affronta le più recenti dinamiche in campo economico, tracciando la traiettoria di uscita dell’economia internazionale e di quella italiana dalla peggiore recessione dal secondo dopoguerra, e documenta le condizioni del mercato del lavoro e delle famiglie italiane valutando lo stato del Paese alla luce di “Europa 2020” e del percorso tracciato dal Programma nazionale di riforma.
“Il Rapporto di quest’anno mostra – ha detto Giovannini - che l’Italia ha pagato, a causa della recessione, un prezzo elevato in termini di produzione e di occupazione, ma ne ha anche limitato l’impatto sociale ed ha evitato crisi sistemiche analoghe a quelle di altri paesi. La ricchezza di cui dispongono le famiglie, un tessuto produttivo robusto e flessibile, l’ampio ricorso alla cassa integrazione, il rigore nella gestione del bilancio pubblico e le reti di aiuto informale, sono gli elementi che spiegano perché la caduta del reddito prodotto non si è trasformata in una crisi sociale di ampie dimensioni”.
Il Presidente dell’Istat ha poi avvertito: “il sistema Italia appare più vulnerabile di qualche anno fa. Per fronteggiare le recenti difficoltà l’economia e la società italiana hanno eroso molte delle riserve disponibili”.
Ciò che più colpisce dell’analisi Istat è l’effetto sociale della crisi sul mondo lavorativo giovanile. “I giovani e le donne - sempre secondo Giovannini - hanno pagato in misura più elevata la crisi, con prospettive sempre più incerte di rientro sul mercato del lavoro, le quali ampliano ulteriormente il divario tra le loro aspirazioni, testimoniate da un più alto livello di istruzione, e le opportunità.
Una quota sempre più alta di giovani scivola, non solo nel Mezzogiorno, verso l’inattività prolungata, vissuta il più delle volte nella famiglia di origine, e verso bassi livelli di integrazione sociale, soprattutto per quelli appartenenti alle classi sociali meno agiate. Oltre il 40% dei giovani stranieri abbandona prematuramente la scuola, alimentando un’area di emarginazione i cui costi non tarderanno a diventare evidenti. Le donne vivono un'inaccettabile esclusione dal mercato del lavoro. Per di più, il carico di lavoro familiare e di cura gravante su di loro rende più vulnerabile un sistema di 'welfare familiare’ già debole. Peraltro le donne sono ancora troppo spesso costrette a uscire dal mercato del lavoro in occasione della nascita dei figli”.
Un ulteriore aspetto della qualità del lavoro concerne la disparità salariale di genere, che rimane notevole nel 2010, infatti la retribuzione netta mensile delle lavoratrici dipendenti è in media di 1.077 euro contro i 1.377 euro dei colleghi uomini, in termini relativi circa il 20% in meno.
Il divario si dimezza considerando i soli impieghi a tempo pieno (rispettivamente, 1.257 euro e 1.411 euro). La partecipazione delle donne al mercato del lavoro continua a essere molto più bassa in Italia rispetto al resto d’Europa. Nel 2010 il tasso di occupazione femminile si è attestato al 46,1%, 12 punti percentuali in meno di quello medio europeo.
L’indicatore è al 55,6% per le madri (68,2 il corrispondente tasso europeo), quando il minore ha un’età compresa tra i sei e i dodici anni il tasso di occupazione è pari rispettivamente al 55,8 e al 71,4%.

Di Fabrizio Lattari

Stampa l'articolo   Inoltra a un amico   Commenta

uUMycvuJUKQw,AcqKtKxzJJJjyuIdAN | 23-12-2011 | 14:48:34

You've ipmressed us all with that posting!

QzHTOcOUHtStnFYv,QRMnbMmpk | 25-12-2011 | 10:58:16

ybdwft uixjudpzsbwi

bNubzFWrqbOuKeRGe,KeHhERPYtiRaW | 25-12-2011 | 15:37:12

deLDIr , [url=http://vahsdeblhurh.com/]vahsdeblhurh[/url], [link=http://sajwioiqwbbk.com/]sajwioiqwbbk[/link], http://hmehkubvtfor.com/

< torna alla lista

N.11 Luglio - Agosto 2011

Copertina Credit Magazine
> abbonati adesso

In Agenda

Sondaggio

La Ue promuove la Legge di Stabilità e il Governo Monti. Quali prospettive?

Azzeramento del debito pubblico
Nuove misure per l'equità sociale
Politiche a sostegno dell'occupazione
Credibilità finanziaria e una solida crescita economica


Visualizza i risultati



Il portale di informazione sull’economia, turismo, prodotti finanziari e Energie Rinnovabili