"L'euro non e' riuscito a superare stabilmente 1,3670 e le possibilita' di un ritracciamento verso 1,35-1,34 rimangono intatte con un probabile periodo di consolidamento intorno a quest'area prima di ritestare 1,30". E' quanto scrivono Michael Hewson (analista), Ben Taylor (sales trader) and David Land (head of analysis) di Cmc Markets nei Forex Morning Comments, evidenziando che "oggi e' il gran giorno del voto tedesco sull'autorizzazione ad implementare il fondo Efsf e, benche' l'esito positivo sia dato per scontato, tuttavia si tratta di un test importante per la Merkel, la cui vita politica potrebbe essere danneggiata qualora dovesse avere bisogno dei voti dell'opposizione parlamentare per far passare il decreto".
"Contemporaneamente - considerano gli analisti - riprendono oggi le negoziazioni della trojka con il governo di Atene per attestare i progressi compiuti dalla Grecia al fine di sbloccare la seconda tranche di aiuti per otto miliardi di euro. Anche le congetture che la Bce possa tagliare i tassi gia' dalla riunione della prossima settimana hanno progressivamente perso quota ieri dopo l'uscita dei dati sull'inflazione tedesca; resta ora da vedere quali segnali dara' Trichet nella consueta conferenza stampa post-riunione, l'ultima del suo mandato".
"Il cambio dollaro-yen continua ad essere ben impostato per un rialzo oltre 77. Nervosismo sul mercato australiano che guarda con preoccupazione alle evoluzioni politiche europee mentre la volatilita' riprende ad intensificarsi anche sui timori di un possibile hard landing cinese. A farne le spese - concludono - sono soprattutto le materie prime, che hanno subito le vendite dei traders che stanno chiudendo le posizioni prima della pubblicazione del Pmi cinese. Si prevede un'apertura negativa per le principali borse europee".
Di adnkronos
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