Piazza Affari ancora in rosso a un'ora dall'apertura. Il Ftse Mib dimezza i ribassi, mentre lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi resta sopra quota 504 punti. Dopo la decisione di S&P di declassare 37 banche mondiali, tra cui le otto maggiori banche americane, Milano e le piazze europee continuano a fare i conti con la crisi dell'eurozona. Secondo Michael Hewson e Tim Waterer, analisti di Cmc Markets, "nonostante la conferenza stampa dei ministri Ecofin abbia cercato di fare un resoconto piu' efficace possibile circa il ruolo del fondo Salvastati come garante dei Paesi europei a rischio default, la mancanza di dettagli trapelata lascia intendere che non si siano fatti molti passi in avanti, soprattutto in relazione all'identificazione dei soggetti che dovranno investire nel fondo e al coinvolgimento in esso del Fmi". In questo senso "permane un gap di credibilita'", mentre alla Grecia e' stata accordata la tranche di aiuto da 8 miliardi di euro. Piazza Affari a due velocita' con i bancari che tentano il rally, mentre il settore industriale e Fiat sono in rosso. Maglia rosa per Azimut a 5,785 euro (+4,23%), seguito da Banco Popolare a 0,86 euro (+3,99%), Bpm a 0,2658 (+3,025), Intesa Sanpaolo a 1,77 euro (+1,73%) e Unicredit a 0,758 (+1,07%). In controtendenza Mediobanca che perde l'1,08% a 4,402, lieve flessione per Mediolanum e Bper. Peggior performance del comparto per Fiat che cede il 2% a 3,526 euro, seguito da Atlantia a 10,74 (-1,83%), ribassi di oltre un punto percentuale anche per Prysmian e Pirelli.
Di adnkronos
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